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COME CI VESTIVAMO




Oggi, completamente in disuso era principalmente costituito dai seguenti indumenti:
“la cammis”
camicia realizzata con stoffa di cotone, con collo a pistagna;
“i cavzun”
pantaloni in velluto, lunghi al ginocchio, venivano abbottonati lateralmente con tre bottoni. In vita venivano legati con una fascia di stoffa;
“la cammsol”
gilet in velluto, con taschini e cinturino posteriore regolabile;
“lu capan”
giacca in velluto, simile a quelle attuali;
“r’ cauzett long”
calze lunghe alla caviglia, di lana, abbastanza spesse venivano mantenuta da lacci in crine di capra, abilmente intrecciati da mano esperta, chiamate “r lasc”. Ai piedi calzavano “ě’ cauzariell”, calzini di lana fine, fatti a mano;

“ i’ scarpun”
in cotica di suino sagomata ai piedi venivano allacciati con “r lasc”.
“lu maccatur”
fazzoletto in stoffa di vario colore (in genere rosso), veniva legato al collo principalmente dai contadini per atteggiarsi;